Aterosclerosi

In parole semplici, l'aterosclerosi è una malattia che lede le pareti delle arterie grosse e medie, facendo crescere una vera e propria placca disordinata nella forma e instabile nella struttura, che compromette in modo sempre più serio il flusso del sangue. E siccome le arterie sono i vasi che trasportano il sangue ossigenato ai tessuti facendoli così respirare e funzionare, si può ben capire perchè il decorso delle arterie debba restare il più possibile sgombro di ostacoli. Il flusso nelle arterie può essere interrotto perchè la placca aterosclerotica (detta ateroma) è cresciuta tanto da ostruire completamente il vaso, oppure perchè la sua struttura è poco stabile. In questo caso l'ateroma si rompe e libera porzioni di materiale (trombi) che possono impigliarsi in altri settori dell'arteria e occluderla. Le conseguenze delle interruzioni di flusso sono gravissime; le principali sono l'infarto cardiaco e l'ictus cerebrale, che risultano le prime cause di morte e di invalidità nei paesi occidentali. Quale sia la causa scatenante dell'ateroma non è ancora noto. Quello che si conosce bene è invece un preciso elenco di fattori che facilitano la comparsa della malattia aterosclerotica e ne condizionano la gravità. L'elenco è piuttosto lungo e si suddivide in fattori che possono essere modificati e fattori non modificabili. Possono essere modificati i seguenti fattori. Quando colesterolo e trigliceridi superano una certa concentrazione, è più facile che si depositino sulle pareti delle arterie e che vengano catturati da ateromi in formazione. Ipertensione e aterosclerosi sono legate a filo doppio, perchè la presenza dell'una aggrava l'altra. Quindi tenere sotto controllo la pressione è una necessità inderogabile. Ttroppo zucchero nel sangue è un altro fattore in grado di danneggiare la parete delle arterie e lede anche i capillari e le piccole arterie degli occhi e dei reni. Tutti i componenti della sigaretta, dai prodotti della combustione alla nicotina, sono dannosi per la parete delle arterie. Inoltre il fumo riduce nelle donne prima dei 50 anni la protezione fornita dagli estrogeni. Chi è obeso ha quasi sempre troppi grassi e zuccheri nel sangue. Chi è sedentario favorisce l'insorgenza di obesità e di diabete e non stimola l'organismo a utilizzare lipidi e carboidrati. Il circolo vizioso, quindi, è sempre lo stesso. Uno dei filoni più recenti della ricerca biomedica sta cercando di capire se alcuni batteri e virus possano in qualche modo contribuire a iniziare o a peggiorare un ateroma. Tra questi la Clamidia pneumoniae (batterio che scatena le polmoniti), i virus herpetici e il Cytomegalovirus. Sono invece fattori non modificabili i seguenti fattori. Si sa che le malattie cardiovascolari e l'aterosclerosi sono più frequenti tra i membri di una stessa famiglia. L'aterosclerosi è una malattia più frequente negli anziani, perchè tutti i componenti dell'organismo si logorano con l'uso e su una base logorata e fragile è più facile che si formi l'ateroma. Quanto al sesso, gli uomini sono più esposti a sviluppare l'aterosclerosi, mentre nelle donne gli estrogeni proteggono le arterie fino ai 50 anni, quando la menopausa ne azzera l'apporto. A conferma della sua natura di avvenimento dannoso, l'ateroma è un'aggregazione disordinata di più elementi (piastrine del sangue legate insieme da una rete di fibrina e lipidi soprattutto), soggetta a crescita spontanea perchè attira e trattiene man mano altri elementi. L'ateroma meno pericoloso è quello più fibroso, con un minore contenuto di grassi che, se presenti, lo rendono, invece, instabile e soggetto a rottura e a formazione di trombi.
 

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