Tinture Madri

La maggior parte delle Tinture Madri da noi prodotte sono preparate da piante spontanee raccolte prevalentemente in Sicilia nel loro habitat naturale o da piante coltivate nel nostro parco-laboratorio di Riposto (CT). Vengono raccolte nel loro tempo balsamico, rispettando le specifiche e le metodologie delle Farmacopee moderne ( in particolare quella Francese ) e tenendo in altissima considerazione lo spirito e l’approccio tramandatoci dalle pratiche antiche, secondo una visione che va ben al di là della pura e semplice analisi e considerazione razionale - quantitativa. Le piante, per noi, rappresentano e sono un mondo a noi parallelo, esseri capaci come noi di racchiudere, manifestare e sintetizzare l’energia vitale dell’armonia universale. E la cura e lo spirito che noi utilizziamo nel raccoglierle, amarle, usarle e manipolarle sono il frutto di questa filosofia. Alla fine non otteniamo soltanto un estratto che contiene al massimo grado, come effettivamente li contiene, i principi attivi della pianta, ma la pianta stessa, la sua essenza carica di storia, di simbologia e di felicità nel potersi trasferire e perpetuare in noi, probabilmente ultimo atto e desiderio della sua esistenza. Il tempo di macerazione, o meglio il tempo che noi permettiamo alla pianta di stare a contatto con il solvente appropriato, veicolo per la sua espansione e immortalità, noi lo scegliamo di volta in volta prendendo in considerazione le peculiarità proprie di ciascuna pianta; tempo che va ben al di là delle tre settimane prescritte da tutte le Farmacopee moderne (tempo comunque, per noi, assolutamente insufficiente per permettere un rilascio ed un trasferimento delicato e completo della pianta nel solvente) e si protrae per molti mesi a volte anche per qualche anno, con rimescolamenti manuali (con olio di gomito!!! ) giornalieri, per poter creare la giusta sinergia con noi. Dalle proprietà organolettiche (colore, sapore, odore, intensità) si può constatare una notevole differenza con altre procedure. La successiva spremitura avviene con una pressione di circa 450 bar invece dei 100 bar che normalmente vengono usati, a tale pressione viene estratto quello che noi consideriamo il cuore della pianta stessa. La decantazione e la filtrazione avvengono in maniera assolutamente incruenta, semplicemente per gravità separando poi il liquido sopranatante. Chiaramente non viene aggiustato il titolo finale, quindi non si esegue nessun rabbocco per ristabilire il grado alcolico ed il volume finale; questo rappresenterebbe una diluizione per noi non necessaria perché a quel punto la pianta è lì presente in quanto tale e basta. E’ questa la nostra vita e il nostro lavoro che doniamo volentieri. Provare!!!
 

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